lo specchio della vita

Ogni giorno che passa il Cammino autogenera storie e aneddoti straordinari, e la tappa di oggi ne è l’esempio: partiti poco dopo l’alba all’ombra di nuvoloni poco affidabili non abbiamo fatto in tempo ad uscire dal paese che è iniziato a piovere sempre più forte… ma se si è ben equipaggiati alla fine è un piacere. I primi km sono sfilati via in scioltezza percorrendo un bosco a dir poco fiabesco che (… dopo quello delle streghe) abbiamo ribattezzato il “sentiero delle lumache”, inutile spendere altre parole per spiegarvene il motivo. In Cammino si è sempre pronti a fare una sosta gastronomica, e così arriva puntualmente la seconda colazione che oggi è stata “preziosa” (… per dirlo alla spagnola!): succo di arancia e pain au chocolat scaldato nel forno a legna per le pizze… se scrivessi “da leccarsi i baffi” non sarebbe sufficiente! E mentre mi leccavo i baffi ho scoperto anche il gioco nazionale della Rana, ma questa è un’altra foto. Ripreso il Cammino ci siamo ritrovati fianco a fianco con Karmelo, un pellegrino di Bilbao che non dimenticherò. Con lui non abbiamo soltanto camminato con i piedi ma anche con la mente, le sue riflessioni sul Cammino sono state a dir poco illuminanti e spirituali quanto basta a fartene innamorare… perché “il Camino es como la vida”, all’inizio il percorso è in salita (come quando si è giovani) ma poi ridiscende (in età più avanzata) fino a concludere la sua strada a Ovest, dove tramonta il sole (… e la vita!). Il Cammino ti re-insegna a giovarti delle cose semplici, la vera persona ricca non è Paperon de Paperoni ma chi “no necesita de algo mas ”(chi ha poche necessità) e uno zaino del pellegrini ben fatto ne è la prova lampante! E mentre lo ascoltavamo attoniti è cessato momentaneamente di piovere… ma niente arcobaleno (ci fa subito notare!), simbolo del patto di Dio con Noè per comunicargli la fine del Diluvio Universale, e c’haveva ragione, poco dopo è ripreso a diluviare! Il Cammino è lo specchio della vita… che crediate o noi fate il primo passo e troverete 800km di similitudini!!! A Pamplona ci simo salutati, senza dirsi ne addio ne arrivederci, ma semplicemente Buen Camino… e per quanto mi appaia assurdo non mi è dispiaciuto farlo così, senza lasciarsi alcun contatto, perché infondo Karmelo era l’uomo giusto, nel posto giusto, al momento giusto… avrò un bellissimo ricordo quel pellegrino di Bilbao che camminava da solo ma amava condividere il suo Cammino! Altri semplici ma incredibili similitudini con la vita ve le racconterò più avanti. A Pamplona ci siamo poi riuniti con altri amici di Cammino che vi presenteremo strada facendo. Sorpresi dalla risposta inattesa del nostro fisico anche oggi siamo andati oltre la meta di fine tappa prefissata e ad attenderci c’era una serata magica, colorata da due pellegrini sconosciuti (come tutti noi!): lei, pianista, lui, violinista… lei seduta al pianoforte trovato per caso nell’auberge, lui con il suo violino portato in groppa a un mulo, si, avete letto bene, un mulo!!! Che tappa… altro da aggiungere!?!

Buen Camino!

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