bentornata fantasia

Ci sono tappe per parlare, tappe per ascoltare, e tappe per pensare. Dopo qualche giorno passato a spurgare lo stress quotidiano macinando km lungo la Navarra (splendida regione spagnola) nel finale di tappa è arrivato il primo sintomo di “mente libera”, quando 12km di niente mi separavano dall’ultimo “pueblo”. E così ho allungato il passo per lasciar correre i pensieri, un lusso che non mi concedevo da molto, troppo, tempo. Ne è nata una divertente riflessione di pura e semplice fantasia… chiamatela delirio da Cammino, chiamatela colpo di sole, ma leggetela con occhi innocenti: C’era un volta un Re (mente) che dominava il mondo attraverso i suoi due figli, una femmina (mano), e un maschio (piede). Mano era leggiadra, elegante, ma sopratutto curiosa, per le sue doti era la prediletta del Re… ma era incompleta, senza l’aiuto di Piede non riusciva a muoversi. Piede aveva un aspetto più rozzo, cresceva robusto, e da sempre era abituato a svolgere lavori pesanti per il Re senza mai ricevere le dovute attenzioni. Ma col passare del tempo il Re si rese conto che senza l’aiuto di Piede Mano non avrebbe mai scoperto altri regni, e così lo fece chiamare a corte e lo nominò Cavaliere, riconoscendone il valore. Troppo spesso ci dimentichiamo della sua importanza, ma il Cammino ci ricorda che anche lui (piede) è protagonista del nostro quotidiano… se si blocca lui tutto il meccanismo s’inceppa, è l’occasione per imparare a conoscerlo, rispettarlo, curarlo e preservarlo… In ogni meccanismo che si rispetti gli ingranaggi sono tutti portanti in egual modo… se si vuole andare lontano!

Buen Camino

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