il “primo pellegrino”

Quando abbiamo incontrato Alessandro eravamo in attesa di spiccare il volo verso il nostro primo Cammino… lui era in coda, come noi, ma i suoi occhi brillavano già e il suo “zainetto” la diceva lunga, eravamo difronte a un autentico “veterano” del Cammino (… non solo del francese), se non vado errato era la nona volta che si spingeva fino a Santiago a piedi! Con i suoi occhi pungenti ha iniziato a scannerizzarci dalla testa ai piedi… e poi… “è il vostro primo Cammino!” – “s…i, si nota molto?” – “ma partite da soli o lo farete insieme?” – “insieme, siamo sposati” – “ah… quindi camminerete da sposati?… bravi!”. Poi si sono aggiunti altri aspiranti pellegrini, alcuni dall’aspetto “fanatico” altri no… e io che già da prima di partire nutrivo delle remore verso l’essere Pellegrino Doc mi sono istintivamente rivolto verso Alessandro “non so se mi sento pellegrino, forse sono più un backpackers che ha voglia di mettersi in Cammino” e di lui mi è bastato lo sguardo per capire che eravamo entrati in sintonia, un’intesa a pelle, tanto giovane quanto profonda, e il Cammino me l’avrebbe confermata in più di una occasione. Arrivati al “campo base” a Saint-Jean-Ped-de-Port io e Francesca ci siamo volutamente staccati dal gruppo italiano, certi che non sarebbe mancata occasione di incontrarsi nuovamente, ma i primi passi li volevamo fare da soli… erano i nostri “primi passi” insieme… volevamo goderceli! A Roncisvalle, fine tappa della prima giornata, eccolo di nuovo lì, davanti a noi, curioso di rubarci le prime emozioni… quelle più genuine… buongustaio! “Allora? com’è andata?” e noi “bene, benone, wow!” e poi ha fatto una battuta che ricorderemo sempre con piacere “bravi… ma guardatevi, come siete eleganti” – “eleganti!?!” – “si, siete eleganti dentro!”. Dalla seconda tappa non camminavamo più a vista, il suo passo per noi era proibitivo, ed è stata la nostra fortuna NON cercare di raggiungerlo, è l’errore più grande che si possa fare, ognuno deve procedere secondo le sue possibilità… è la prima regola da seguire per prevenire miliardi di problemi fisici che potreste scoprire durante il Cammino. Tanto eravamo in continuo contatto telefonico, ma (.. e anche qui il Cammino ti stupisce!) anche senza telefonini sai sempre tutto di tutti, lungo il Cammino le voci corrono, scorrono, è come un gigantesco telefono a filo (… come quelli che facevamo da bambini con i bicchieri di plastica!) che racconta di tutti, a tutti, grazie a tutti… beh, mi sono spiegato? si dai! L’ho provato anche sulla mia pelle, quando verso la fine mi è arrivata la voce “… c’è un fotografo lungo il Cammino e scatta ritratti ai pellegrini con i loro zaini”… ah ah ah… ma ero io!?! Anche Robert e Alessandro, gli Angeli del Cammino, erano costantemente monitorati dal serpentone pettegolo dei pellegrini…. e chissà quanti altri. Fantastico! Ma torniamo al nostro “Primo Pellegrino”, che l’ultima tappa si è sparato oltre 60km… si, avete letto bene: 60km in un solo giorno! Verso fine Cammino era rimasto indietro, frenato dal “cuore”, ma volendo condividere con noi l’arrivo a Santiago ha scalato due, anche tre marce, e quando ci siamo abbracciati in piazza il suo grazie mi ha riempito di gioia “sei stato te ha darmi l’energia di fare 60km, il tuo messaggio – raggiungici – mi ha dato una motivazione pazzesca”. Alessandro adesso è e resterà un amico per la vita… ne sono certo.. grazie Cammino!

Buen Camino!

IL CAMMINO E’…

(di Alessandro “Primo Pellegrino”)

La via la verità la Vita.
Amore, comunione, umiltà , sofferenza, dolore, riflessione, espiazione, azione, coraggio, la vittoria sulle paure e le ansie. Lungo il cammino tutti siamo uguali agli altri e tutti lo viviamo in maniera personale e diversa. 
Il cammino è consapevolezza…è il rendersi conto dell’essenzialità delle cose e della forza che c’è in noi…
Il cammino è silenzio, rabbia , gioia, allegria, preghiera.
Il cammino è il sole che ti scalda, le stelle che ti indicano la via, la pioggia che ti purifica, il vento che ti rinfresca ed accarezza il tuo viso ed asciuga le tue lacrime mentre vai passo dopo passo verso il raggiungimento degli obiettivi ,tra sali e scendi, così come nella vita. 
Il cammino è l’amore di Gesù e di tutti i fratelli che ti stanno attorno.
Il cammino è l’alba del mattino ed il tramonto alla sera, è il canto del gallo al mattino e quello degli uccellini lungo la via. È il profumo della terra , i colori del cielo. 
Di giorno segui la tua ombra ed il pomeriggio la tua ombra segue te.
Il cammino è conversione, salvezza, fede in noi stessi. 
Il cammino è ascoltare ed ascoltarsi…
Lungo tutto il percorso siamo soli in compagnia di noi stessi e di chi più ci ama e non negherà mai quell’amore che ha per tutti noi figli.
Il cammino è l’andare fuori casa e vivere la vita schiudendo la conchiglia e mostrando la perla che c’è in noi…
Il cammino è motivazione…, il cammino è il non mollare mai e crederci fino alla fine…
Il cammino non finisce mai…
Il cammino è spazio / tempo.
È il tempo che scorre e non torna più indietro… È il ricordo del passato ma sopratutto il vivere il presente…. È il perdere la via per poi ritrovarla…
Solo quando imparerai a camminare da solo potrai camminare con qualcun altro ed insieme gioire. 
Il cammino è la luce del signore che illumina la via ad ognuno di noi…Scopriamo questa luce che genera vita…
Il cammino è una continua sorpresa…
Il cammino è resurrezione. 
Buen Camino a tutti…

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