basta un passo

Sono oramai passati quattro mesi dal nostro rientro da Santiago de Compostela ma a cena con gli amici si parla ancora inevitabilmente del Cammino: “… come avete fatto a fare tutti quei chilometri a piedi?!?… vi eravate allenati!?!”, ma la risposta è NO! Avevamo giusto fatto qualche passeggiata più lunga del solito per via delle scarpe nuove, ma senza ne zaino ne racchette… alcune settimane prima della partenza c’eravamo limitati a mettere da parte la pigrizia, senza saperlo avevamo fatto il passo più importante, tornando a dedicare a noi stessi secondi, minuti, ore preziose.

Quella voglia di mettere un passo davanti all’altro è ormai parte di noi, è un richiamo istintivo, quasi una necessità… ed è bellissima! Soltanto adesso mi è chiaro come si possa desiderare rifarlo una seconda volta, e poi una terza, una quarta… come si possa decidere di interromperlo per mancanza di ferie per poi riprenderlo l’anno successivo come se nulla fosse… soltanto adesso mi è chiaro quanto questo viaggio sia diverso da tutti gli altri, perché il suo fine non è geografico, non sono i luoghi (… per quanto affascinanti) a regalarti una sensazione di scoperta mai provata prima, ma le persone… loro sono l’oro del Cammino, il super carburante capace di drogarti l’anima e portare il tuo corpo oltre ogni limite. Tutti possono fare il Cammino, non esiste limite fisico o di età che te lo possa impedire. Un solo suggerimento mi sento di dare: “tieni sempre il tuo passo, segui la tua vita, non inseguire quella degli altri”… neanche se un caro amico è avanti a te, perché ogni slancio immotivato alla fine ti presenta il conto (… dolori, contratture, stiramenti, vesciche). Al termine della tappa dove il conta passi registrava 45km in un solo giorno ho compreso quanto ci sottovalutiamo, quanto ci manchi la piena coscienza di ciò che si può realmente fare… e allora, anche se sono appena tornato in realtà sono appena partito, #iomincammino… adesso!

Buen Camino

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