la nina mas pequeña del camino

di Laura, Francesco e Viola – “Famiglia Pellegrina”

Un giorno di metà Gennaio il Cammino mi ha chiamata. Lo sentivo, avvertivo questa irrefrenabile voglia di andare, di percorrere, di vivere. Non sarei mai potuta partire sola, sono pur sempre una mamma e una moglie. Così per tre mesi ho progettato il possibile, ho comprato 2 zaini e un carrellino per mia figlia e a Giugno 2014 siamo partiti. 

Ero così emozionata! Ed è vero che i bimbi assorbono tutte le nostre sensazioni e gli stati d’animo perché mia figlia di 30 mesi era più felice di me. Passo dopo passo sentivo il cuore più leggero. L’aria attorno a noi profumava di speranza. Abbiamo camminato in compagnia e allo stesso tempo soli con i nostri pensieri. Nei momenti di sconforto (… e ce ne sono stati tanti!) ho guardato mio marito; e la forza nei suoi occhi mi ha spinta a compiere un passo in più verso Santiago. Spingere il carrellino con mia figlia per interminabili salite ha reso più volte le mie braccia doloranti. Le stesse braccia che diventavano ali leggere quando vedevo gli occhi estasiati e curiosi della mia piccola di fronte ai colori della natura. Quei boschi di eucalipti, gli stessi che nelle favole che leggiamo la sera sono infestati di gnomi e fate; erano così rassicuranti e familiari. La sera stanchi ci addormentavamo felici, ma felici davvero; e ogni mattina nostra figlia ci svegliava dicendo: “Mamma oggi camminiamo per andare a Santiago?”. Quelle parole ci caricavano e con gli occhi ancora mezzi chiusi, ci vestivamo in fretta e furia per iniziare a camminare. Mi sono sentita parte di una famiglia, nonostante non conoscessi nessuno. Nonostante non avessi chiesto a nessuno il nome. Ho ascoltato le storie di tanti e ho risposto alle domande stupite di pellegrini che ci guardavo sbalorditi appena vedevano la nostra bimba così piccola. Dopo solo 5km era diventata “la nina mas pequena del camino”. Ho lasciato che le mie gambe andassero a ritmo con la cadenza del mio cuore, senza paure e preoccupazioni. Quando siamo arrivati in piazza Obradorio sono sicura che il mio cuore si sia fermato per tre volte: la prima quando mi sono girata verso la maestosa cattedrale, la seconda quando mio marito mi ha stretto forte a sè con gli occhi pieni di lacrime, e la terza quando mia figlia ha voluto che la prendessimo in braccio per stringerla forte a noi. Non so per quanto tempo siamo stati stretti così. Potevano essere pochi secondi o un eternità. Ho fatto il Cammino per ritrovare la speranza e la fiducia che avevo perso. Ho fatto il Cammino per far vedere a mio marito che c’è ancora qualcosa di bello al mondo. Ho fatto il Cammino per mia figlia, per farle apprezzare anche le piccole cose. Ho fatto il Cammino per la mia famiglia, un po’ strana e sgangherata. Ho fatto il Cammino per la fede, perché è stata essa, inconsapevolmente a costringermi a compiere un passo dopo l’altro. Tornata a casa nessuno dei miei problemi se ne era andato, anzi… erano aumentati. Aver fatto, il Cammino però mi ha dato la possibilità di guardare tutto con altri occhi. Non importa quante volte ancora la vita mi riserverà sorprese negative, so che potrò superarle. Non importa se le persone faranno di tutto per ferirmi, io risponderò con gentilezza. Tutto si rivela prima o poi e se fai del bene qualcosa torna sempre indietro. Le persone sono ciò che fanno e se OPERANO CON AMORE, RICEVERANNO AMORE!

Buen Camino!

ph © courtesy of Laura, Francesco e Viola

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