la #tempestaperfetta

di Tommaso Pini – “Pellegrino”

“Cosa c’entrano le ciaspole con il Cammino di Santiago!?!” direte voi… ma a volte l’apparenza inganna. Al Cammino poco importa che indossi ciaspole, scarpe, sandali o che tu sia a piedi scalzi, a Lui interessa farti tornare a camminare nella vita di tutti i giorni! Perché l’esperienza del Cammino riaccende quell’energia spesso adombrata dalla routine quotidiana, una sorgente di entusiasmo di cui tutti siamo dotati, di fabbrica, ma che non sempre sappiamo di possedere. Quindi, anche se è nato con le ciapsole ai piedi, questo racconto per noi entra di diritto tra i “pensieri in movimento”, quelli che ogni sera (o quasi) scrivevamo in silenzio nella penombra delle camerate, con la pila in fronte, le gambe indolenzite e il cuore leggero.

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Tutto è iniziato con l’invito da parte di alcuni amici pellegrini a passare una notte sui Piani di Artavaggio, una terrazza panoramica da “1900 metri sopra il mare”. Il programma prevedeva ciaspolata al tramonto con zaino a seguito, per continuare con menù del pellegrino (rinforzato per l’occasione) e branda in compagnia tra le mura del Rifugio Nicola… uno come tanti se non avessimo scoperto la sua vera storia appesa in sala da pranzo! Perché al Nicola si potrebbe dire che la gestione non è soltanto familiare, ma generazionale, quasi morbosa, tramandata di padre in figlio. Angelo Esposito (73 anni), quel simpatico vecchietto dietro al bancone camicia a quadretti e scarpa da montanaro, ha sulle spalle ben 61 anni da rifugista… una carriera da Oscar per numeri e dedizione! Insieme alla moglie (Antonia), al figlio e ai nipoti, Angelo ha costruito il Rifugio Nicola in onore del padre, storico rifugista di Artavaggio dal 1954 e tragicamente scomparso su queste stesse montagne. Nascosto tra le rughe per la dura vita di montagna troverete il sorriso di un bambino, due occhi a spillo, e un invidiabile intruglio di saggezza e vivacità, espressione già vista più volte sui volti sofferenti ma sereni dei pellegrini. Chissà, forse la formula della felicità sta soltanto nel fare una scelta e perseguirla fino in fondo… che a pensarci bene è ciò che ti chiede il Cammino dal primo all’ultimo passo! Non pubblicheremo nessuna foto di Angelo e della sua famiglia, passateli a trovare e scattatela voi per noi (http://www.rifugionicola.it)

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Presa l’ultima corsa della funivia Moggio-Artavaggio volevamo arrivare al Nicola con le ultime luci del giorno, ma di certo non avevamo messo in conto una bufera di neve con tutti gli attributi, compresa nebbia e vento polare a schiaffeggiare senza sosta la guancia destra… e credetemi, malgrado lo spirito pellegrino, l’idea di porgere l’altra guancia non ci ha sfiorato minimamente!

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Ma il tratto era breve e la #tempestaperfetta che si stava creando non rappresentava alcun pericolo reale… a parte qualche brivido si è rivelata come una gustosa “pillola” di avventura. Giusto il tempo per salutare il sole (… questa era l’intenzione ma non si è presentato!), assaporare quell’ultimo passo all’imbrunire illuminato dalle torce, una doccia calda e poi tutti in taverna, a mangiare, ridere e scherzare come quindicenni!

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Una piccola avventura senza alcun rischio, un rifugista romantico da portare nel cuore, un po’ di sana fatica, buon cibo, una branda scomoda resa comodissima dalla stanchezza, e un bel gruppo di amici (vecchi e nuovi) ancora capaci di divertirsi con Tabù… gioco da tavola per niente Social ma molto sociale!  Ecco perché ho deciso di soprannominarla la #tempestaperfetta, ha saputo regalarci tutti gli ingredienti necessari per accumulare preziosi istanti di serenità, come del resto avveniva in Cammino, quando ci intrattenevamo parlando del più e del meno con perfetti sconosciuti, detti pellegrini… ah, non dimentichiamoci dei 60 cm di neve fresca scaricati in una sola notte, uno spettacolo meraviglioso per chi ama il “bianco” totale!

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E adesso ditemi… le vedete anche voi le similitudini con il Cammino? Io si, è questo il vero regalo che sento di essermi fatto quando ho deciso di raggiungere Santiago a piedi: un passo indietro in cerca di cose semplici ma cariche di passione. Oggi con le #ciaspole, domani a piedi, poco importa… #iomicammino, lezione imparata e messa in pratica con successo!

Buen Camino!

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