parola di pellegrino

inviato da Luca – “Pellegrino”

Insomma, dopo lunghi ripensamenti riguardanti il mio periodo di ferie di Settembre (Thailandia, Cina, ecc) ho deciso di ripetere l’esperienza del Cammino, francese questa volta. Lo ammetto, non ho molti giorni a disposizione (14, partenza il 12 per Lourdes), ma sono felice della scelta.
Alla luce della precedente ho deciso di portare con me il meno possibile ( ritagliando spazio per la fedele reflex). Un abbraccio a tutti quelli che partono, partiranno o stanno per decidere!!!

basta un passo

Sono oramai passati quattro mesi dal nostro rientro da Santiago de Compostela ma a cena con gli amici si parla ancora inevitabilmente del Cammino: “… come avete fatto a fare tutti quei chilometri a piedi?!?… vi eravate allenati!?!”, ma la risposta è NO! Avevamo giusto fatto qualche passeggiata più lunga del solito per via delle scarpe nuove, ma senza ne zaino ne racchette… alcune settimane prima della partenza c’eravamo limitati a mettere da parte la pigrizia, senza saperlo avevamo fatto il passo più importante, tornando a dedicare a noi stessi secondi, minuti, ore preziose.

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L’OSTRICA E LA PERLA

Disse un’ostrica a una vicina: “Ho veramente un gran dolore dentro di me. È qualcosa di pesante e di tondo, e sono stremata”. Rispose l’altra con borioso compiacimento:  “Sia lode ai cieli e al male, io non ho dolori in me. Sto bene e sono sana sia dentro che fuori”. Passava in quel momento un granchio e udì le due ostriche, e disse a quella che stava bene ed era sana sia dentro che fuori: “Sì, tu stai bene e sei sana: ma il dolore che la tua vicina porta dentro di sé è una perla di straordinaria bellezza”. È la grazia più grande, quella dell’ostrica. Quando le entra dentro un granellino di sabbia, una pietruzza che la ferisce, non si mette a piangere, non strepita non di dispera. Giorno dopo giorno trasforma il suo dolore in una perla: il capolavoro della natura!
di Bruno Ferreno – dal libro “40 storie nel deserto”

Serendipity Project

Link: Serendipity Porject

SERENDIPITY PROJECT 

E’ un progetto fotografico ideato e realizzato durante il Cammino di Santiago: un pellegrinaggio durato 26 giorni e 800km a piedi da Saint-Jean-Pied-de-Port a Santiago de Compostela. Le foto sono state scattate con reflex Nikon D5300 + Sigma 18-50 f.2.8 durante i momenti di pausa di oltre 70 pellegrini incontrati lungo il Cammino. La scelta del copro macchina entry level è stata dettata dalla necessità di dare priorità al minor peso possibile senza rinunciare alla reflex, lasciare a casa i miei due corpi professionali D4 o D810 è stata una decisione sofferta ma durante il Cammino mi sono reso conto che oltre 2kg di macchina fotografica sarebbero stati fisicamente impegnativi. Professionalmente la qualità degli scatti non è quella che avrei voluto, soprattutto in fatto di nitidezza e gamma dinamica, ma l’intensità dei loro sguardi vale più di ogni altra cosa e ha ripagato la decisione di non rinunciare comunque a un copro reflex.

Per guardare i ritratti segui il link… Buen Camino!