scritto da Nicola

RITORNERO'

Non avendo sufficienti giorni di ferie al lavoro per completarlo tutto, decido di farlo a tappe. In soli 10 giorni, partendo dall'inizio (da Saint-Jean-Pied-de-Port), arrivo fino a Burgos: 300km circa. Quel che mi manca... lo faro' in futuro!
Ho atteso 15 anni per farlo, volevo sentirlo veramente quel "momento giusto"... e son partito. Senza programmi, senza leggere alcuna guida, senza cellulare. Solo il consiglio di qualche amico che lo ha gia’ fatto in passato (ma non mi descrive nulla per non rovinarmi la sorpresa). Con la fiducia che la risaputa “cosa giusta al momento giusto” sarebbe accaduta.

Aneddoti da raccontare ne ho come tutti, ognuno e' intimo e comprensibile solo a pochi:
- un quadrifoglio trovato e regalato a una sconosciuta ragazza americana che rincontro dopo giorni (mi cerca o mi trova per caso?) e mi regala a sua volta un penny portafortuna, poi scompare nel nulla
- un dolore lancinante al polpaccio destro che un misterioso uomo in bicicletta, passando proprio in quel momento, guarisce dopo alcuni massaggi (e' un fisioterapista!)
- un tablet (scorto in mezzo alla polvere dello sterrato) che, ritrovata la padrona giapponese, mi permette di conoscere una persona con cui condivido giorni di confidenze e abbracci
- una cena comunitaria fatta di quel che ognuno mette a disposizione degli altri, cercando avanzi nel proprio zaino, e poi tutti a dormire per terra, in una chiesa, vicino a un altare
- un'atea che alza la mano al termine della S.Messa e chiede di cantare l'Ave Maria perché... li' in quel momento per la prima volta sente "qualcosa"
- un acuto e simpatico fotografo che ti chiede di metterti in posa col tuo zaino-bimbo-casa e ti ritrovi ad essere riconosciuto sul web da amici persi chissa' da quanto tempo

Non ha senso ne' e' possibile raccontarli tutti, gli aneddoti. Li conservo nella memoria e li porto nel cuore. Per me sono importanti, ognuno vive i propri.

Ora intuisco la luce negli occhi di chi mi raccontava il camino. Ora ho voglia di parlarne anche io. Non per "vantarmene", non per pubblicizzarlo, bensi' per la gioia di averlo fatto e di augurarlo a tutti. Con la voglia e la speranza di ritornare a casa e rivivere, almeno in parte, lo stile che impari e riscopri guardando negli occhi gli altri e parlando schiettamente a te stesso.
La sensazione e' quella di essermi rigenerato: e' sempre la mia stessa triste, allegra e scombinata vita: sono sempre io. Ma mi sento nuovamente "vivo".

Personalmente ho riscoperto la Provvidenza e le ho dato un nome: il nome di tutte le persone che ho incontrato. Perché dicono che Gesu' e' in ognuno di noi, e ci credevo. Ma adesso ne ho molta piu' consapevolezza.

Solo 10 giorni... ho ancora tanto da scoprire: ora non e' il momento di riprendere il camino, perche' ognuno ha i propri tempi, ma quando me la sentiro' nuovamente...

Buon Cammino!

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