scritto da monica

GRAZIE A MIA FIGLIA

Tutto è iniziato una sera a cena con gli amici, che rientrati dalle loro vacanze ci raccontarono e ci mostrarono le foto del Cammino di Santiago. Ascoltando la loro esperienza restammo incuriositi e affascinati... l'idea di intraprendere la stessa esperienza incominciò a ronzarci per la testa.

L'anno successivo, nel mese di Agosto, partimmo x Saint Jean pied de Port con una zaino carico di entusiasmo e scarpe da trekking. Eravamo io, il mio compagno e Gaia: mia figlia di 11 anni.

Non pensavamo di fare questo tipo di esperienza con una ragazzina, visto che il viaggio era impegnativo e faticoso, ma fu proprio Gaia a spronarmi nei momenti di stanchezza e sconforto. Arrivammo a Santiago stanchi ma con uno zaino carico di belle esperienze, immagini, persone che porteremo sempre nel cuore.

Soprattutto Gaia farà tesoro di questa esperienza!

Ancora oggi ricordiamo con affetto quei momenti. Gaia ricorda un pellegrino di nome Salvo, che affettuosamente le disse che vedere lei le sembrava di rivedere la sua nipotina. Oppure di un gruppo di ragazzi molto premurosi nel aiutare gli altri, uno in particolare che strada facendo armato di coltellino e un ramo gli intaglio' un bastone x proseguire il cammino.

Altri ancora che appena conosciuti ritrovandosi a mangiare insieme si aprivano nel confidare i propri problemi come x sfogarsi, xché il cammino insegna questo: aiutare gli altri ascoltare condividere gioie e fatiche xché li siamo tutti uguali di paesi e culture diverse ma che condividiamo le stesse cose!!!

Vivere un'avventura lasciando a casa il superfluo... dispiaceri, un matrimonio fallito, un famigliare ammalato o semplicemente ritrovare noi stessi e la voglia di conoscere persone nuove e magari incontrare l'amore.

Buon Cammino!

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