scritto da Cristian

IL MIO SENTIERO

Tre cose mi sono difficili,  anzi quattro, che io non comprendo:  il sentiero dell'aquila nell'aria,  il sentiero del serpente sulla roccia,  il sentiero della nave in alto mare,  il sentiero dell'uomo in una giovane. 

(libro dei Proverbi)

Quanto è intrigante e nello stesso tempo difficilmente esprimile ricordare una via, cogliere il vissuto di un viaggio… ma il Cammino non è stato solo un viaggio, perché Santiago è soprattutto essenza  di vita fatta di Aria, Terra, Acqua e Amore. Realtà dense di significato ma difficilmente tracciabili.

ARIA

È aria che circonda l’aereo che mi sta conducendo dall’Italia a Lourdes, tappa di avvicinamento a St Jean. Mentre osservo il cielo dall’oblò, seduto sul sedile di quell’aereo, provando ad immaginare come sarà il viaggio e chi me l’aveva fatto fare di muovermi da solo verso quella meta.

È aria carica di sogni e di sonno dei primi passi mattutini, mentre è ancora buio e con lo zaino sulle spalle, ascolti il ritmo del tuo respiro in un silenzio assordante che sfocia poi in albe inenarrabili.

È aria fresca dei Pirenei e quella calda delle Mesetas.

È  aria carica di storia di Burgos e Leon, e densa di Spiritualità di O Cebreiro e della Cruz de hierro.

È aria gioiosa del Monte de Gozo intrisa di lacrime liete mentre all’orizzonte per la prima volta, si intravede Santiago de Compostella.

TERRA

È terra calorosa che ti accoglie, ti dà ristoro, che senti passo passo sotto i piedi attraverso vesciche e sudore. Terra che fa male, ma anche terra che con i suoi frutti sazia il corpo e soprattutto gli occhi,  e attraverso di essi , il cuore.

È terra che all’inizio del viaggio ho cercato di ingoiare con avidità e di consumare rapida per raggiungere la tappa successiva e trovar ristoro.

È terra che poi ho imparato a rispettare e a vivere fino in fondo gustandomi momento per momento, lasciando che fosse lei a nutrirsi di me.

È terra che ha accolto le mie ginocchia stanche quando sono giunto a Santiago

ACQUA

E’ acqua, quell’elemento indispensabile e fortemente desiderato durante il Cammino.

Acqua pulita per bere e dissetarsi.

Acqua di ruscello per rinfrescarsi durante la giornata o magari per tuffarsi.

Acqua per lavare i panni sporchi.

Acqua, con un po’ di sale, in cui immergere i piedi gonfi e dar loro sollievo.

Acqua di una doccia al termina della tappa, per liberarsi dal sudore. Momento  sublime.

Acqua dell’oceano a Finis Terrae.

Il Cammino è un’esperienza unica, perché nonostante il tuo cuore sia oppresso da pesi e che la tua vita sembri bloccata, intrappolata in situazioni contingenti che fanno soffrire e tolgono speranza, quando incontri la vastità dell’oceano comprendi non solo la piccolezza dell’uomo, ma anche infinita grandezza di possibilità e di scelte che hai… e il tuo cuore  diventa più grande e ricomincia a battere.

All’improvviso ti riscopri vivo e pronto per riprendere in mano la tua vita, per essere di nuovo responsabile del tuo destino, nocchiere della tua anima.

AMORE

Ogni giornata ne è densa.

Amore che scaturisce con forza e bellezza dalla natura: denso di colori durante l’alba e il tramonto, pieni di vita ed energia, nel canto degli uccelli e nella corsa di un cinghiale. Da lasciarti a bocca aperta mentre osservi il cielo stellato.

Ma è amore soprattutto fatto di sguardi e incontri, fatto di racconti e di storie di vita. Due persone sconosciute che si affiancano e condividono per un breve tratto di strada le profondità del loro animo, i segreti più reconditi della loro storia, le paure che accompagnano la loro esistenza e la speranza che li anima.

È amore fatto di sorrisi, pianti, preghiera, rabbia, porte che si chiudono e poi si aprono, cibo condiviso, battute, canti, vesciche e birre… entrambe condivise.

Amore fatto di piccoli gesti ai quali molto spesso non si da valore. Sì, perché quando rallenti il ritmo della tua vita, quando vai a piedi, le cose e le persone riprendono valore. Acquistano significato. Non sono più quello o quella che ti intralciano nel tuo lavoro e nella tua quotidianità, ma diventano un dono.

E alzando gli occhi al cielo puoi davvero dire, in quel momento: tutto è Grazia!

Buon Cammino!

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