scritto da Silvia

UNA GIORNATA IN CAMMINO…

… Suona la sveglia, stai dormendo profondamente ma è quasi l’alba di un nuovo giorno e la strada ti aspetta. Esci, ancora un po’ frastornata, qualche doloretto qua e là ma la voglia di iniziare, scoprire, conoscere, osservare,  prende il sopravvento; carichi sulle spalle il tuo compagno di viaggio, quello zaino che contiene solo l’essenziale e via, inizi a mettere un passo dopo l’altro…

Fuori è buio, l’aria è ancora fresca, tira quella brezzolina che precede l’arrivo dei primi tiepidi raggi del sole; ti concentri sui rumori e sugli odori circostanti, respiri profondamente… Profumo di erba, di fiori.. Qualche animaletto fa sentire la sua voce, il cinguettìo degli uccellini, il canto di qualche grillo, il fruscio delle foglie degli alberi che si toccano tra loro, spinte da un alito di vento. Ti senti completamente parte della realtà che ti circonda.

Qualche timido raggio di sole si fa avanti, l’aria inizia a riscaldarsi, si stagliano colline, campi, boschi, fiori;  i paesaggi cominciano a prendere forma, ad avere quei colori meravigliosamente caldi.

E’ l’alba. In lontananza scorgi delle case, un paesino; la fame si fa sentire e speri che presto sia saziata da un ottimo “Pan con Tomate” con “Zumo de Naranja”! La colazione! Intanto incontri gli sguardi e i sorrisi di altri pellegrini, che come te gioiscono nel fare quel primo pasto sostanzioso! Ti rilassi un po’, recuperi le forze e via di nuovo in cammino!

Ognuno ha il proprio passo; c’è chi cammina, chi corre, chi va in bicicletta; ognuno parla la sua lingua, ma ci sono due parole universali che vengono continuamente ripetute: “Buon Camino!”

Hai percorso già un po’ di km, la stanchezza comincia a farsi sentire, i caldi raggi del sole dell’agosto spagnolo ti avvolgono, la testa inizia a surriscaldarsi; hai bisogno di un po’ d’acqua fresca. Ti siedi all’ombra di un albero, ti rilassi e ti abbandoni ad un piccolo sonnellino rigenerante. Ti senti lì ed ora e vivi a pieno ogni attimo.

Le temperature continuano ad alzare, i km che hai percorso aumentano, la stanchezza si contrappone sempre più alla voglia di andare avanti, la fatica si fa ancora più spazio. Lo sguardo è concentrato sulla strada, la determinazione di proseguire emerge e deve affermarsi sempre più..! Ecco la freccia gialla, indica che la strada che stai percorrendo è quella giusta!

Poco dopo scorgi una signora anziana, ferma sul bordo della strada; ha dei lamponi freschi in mano, ti dice che li ha appena raccolti dal suo orto. Non esiti a dirle che li prendi. Ci scambi uno sguardo, un sorriso, le fai capire che trovarla lì in quel momento di crisi è stata un’immensa gioia! Li assapori, uno dopo l’altro, hanno un gusto così speciale che ti sembra di non averlo mai sentito prima.. Hai la conferma che le cose semplici sono anche le migliori!

La fatica sembra attenuarsi per un po’,  o forse la determinazione predomina;  il pomeriggio avanza e la calura continua a farsi sentire. Scorgi un meraviglioso campo di girasoli, di un giallo intenso come quel sole che continua ad emanare così tanta energia.

Inizi ad intravedere il traguardo, mancano pochi km alla fine della tappa; cammini per inerzia, sembra che le gambe siano staccate dal resto del corpo. Anche gli altri pellegrini, però,  sono nelle stesse tue condizioni, condividi la  stanchezza e questo ti dà la forza di arrivare in fondo.

Un albergue, una doccia rigenerante, un letto. La mente è completamente rilassata, sgombra di pensieri, è leggera… Dopo un brindisi con una “Cerveza Frìa”e la cena condivisa con gli altri amici pellegrini, la giornata è giunta al termine. Soddisfatta ti distendi nel letto, era il momento che aspettavi; tutte le parti del corpo sono rilassate, fai conoscenza con dei muscoli che neppure pensavi di avere. La stanchezza fisica ti fa cadere subito in un sonno profondo, rigenerante. Ti senti felice…”

Questa è stata una delle mie 10 giornate in cammino... Ho conosciuto persone speciali ed ognuna nel suo piccolo mi ha arricchita e fatta crescere.

In modo particolare però, voglio dire un sincero “grazie” a quei Pellegrini con i quali continuo ancora adesso a camminare, con i quali ho stretto un bellissimo legame di amicizia e che spero resterà sempre.

Io intanto aspetto il giorno in cui ripartirò da “Saint Jean Pied de Port”, diretta a “Finisterre”;  in compagnia del mio zaino, tanta grinta ed un grande sorriso sulle labbra!

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