scritto da Deborah

IL MIO CAMMINO

Il Cammino di Santiago è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, una bolla di vita nella quale sono le azioni più semplici a produrre le emozioni più intense e i ricordi più duraturi. Il sorriso delle persone che ho incontrato, di quelle che hanno camminato con me, dell’uomo di cui mi sono innamorata, o quello affaticato ma forte che mi fissava ogni sera allo specchio. Questo è il ricordo più bello, insieme a quella sensazione di pace e di totale serenità che deriva dalla consapevolezza di non voler essere in nessun’altro luogo eccetto che lì, di voler vivere quel presente in tutta la sua pienezza, in quel modo e con quelle persone.

E camminare per così tanti chilometri è un’esperienza unica, totalizzante, che mi è servita per scoprire me stessa e i miei limiti, per andare a fondo e capire l’essenziale. Perchè può sembrare paradossale che rallentare, diminuire i ritmi e allontanarsi dalla frenesia e dalla velocità, ci restituisca tempo invece che togliercelo, ma non potrebbe essere altrimenti, se misuriamo il tempo non in funzione delle distanze percorse ma dell’’intensità delle nostre emozioni ed esperienze.

Ho fatto il cammino perchè mi sentivo bene, mi sentivo forte, ero felice. Volevo provare quel misto di paura ed eccitazione che solo un’esperienza nuova dà, una sfida che avrei dovuto affrontare da sola, e che sapevo sarebbe stata dura a volte, ma che ero pronta a vivere.

Certo le difficoltà non sono mancate; il mio fisico a un certo punto si è ribellato e mi ha costretto a ridimensionarmi, a rallentare, a rispettarlo di più. Gli amici, la voglia di continuare e la mia testardaggine mi hanno aiutato ad affrontare la crisi e a trovare quell’equilbrio tra corpo e mente che per troppo tempo avevo trascurato.

La natura così avvolgente, i profumi degli alberi e del cibo, i colori così intensi dei campi e dei girasoli e la luna e le stelle così luminose, che non servivano torce per vedere la strada davanti a noi. Sono immagini, sensazioni, emozioni che ancora oggi ritrovo dentro di me, e se chiudo gli occhi mi sembra di essere lì, di non essermene mai andata. Perchè il Cammino ti entra dentro, si infiltra nelle tue vene, si aggrappa ai tuoi sensi, invade tutto il tuo corpo e tu non puoi fare altro che tornare, o cercare senza sosta, nella realtà quotidiana, qualcosa che ti faccia sentire ancora così viva.

http://www.apiediperilmondo.com/

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