scritto da #iomincammino

NO PAIN NO GLORY

Non sono Superman… c’ho le prove! Incredulo per non aver sofferto di crampi e dolori durante le temute tappe “scavalca Pirenei” ho peccato di euforia e prima di imboccare le Mesetas sono caduto nella trappola delle “ampolle” (… le malefiche vesciche). Per fortuna ho soltanto un mignolo per piede ma li ho messi a dura prova… e io con loro. Mea culpa, ho paganti il conto per non aver rispettato la ferrea “manutenzione” applicata con successo i primi giorni, con frequenti tuffi nella vasellina, rigoroso cambio di calzini a mezza via e preziosi minuti d’aria! L’ammissione è servita però ad affrontare il problema con sofferente zen… e meticolose medicazioni, il tutto dopo aver osservato attentamente Robert, pellegrino irlandese “aggiusta tutti”. Per fortuna il Cammino ci mette sempre lo zampino, anche ironicamente, ispirando una delle scritte “on the way” diventata bandiera di tutti i pellegrini sofferenti: NO PAIN NO GLORY! (niente sofferenza niente gloria)… lo so lo so, è una magra consolazione, ma quando si deve far conto solo su se stessi aiuta! Perché le vesciche sono piaghe di nome e di fatto se non interrompi il tuo Cammino.. e ovviamente non lo interrompi! Anche se indesiderate restano così a farti compagnia, appoggio dopo appoggio, fino a quando non prendi coraggio e applichi gli insegnamenti della nonna: “metti il filo nella cruna dell’ago e facci un bel ricamino”… è l’unico modo per togliere il dolore all’istante e non dargliela vinta! Ho camminato imparando ad ignorarle, prendendomi cura dei miei piedi come non avevo mai fatto prima, e alla fine si sono arrese. Chi la dura la vince!

Buen Camino!

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